Polisportiva Apollosa 1981




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Il Sannio, 24 dicembre 2003


Riceviamo e pubblichiamo/ La società dell'Apollosa reagisce ai cori lanciati domenica scorsa

"I tifosi del Guardia sono poco sportivi"

Pol.Apollosa- Sporting Guardia, partita di calcio del campionato di seconda categoria girone C, terminata 1-2, ha visto in campo diversi episodi: la poco lucidità dell'Apollosa sotto porta, il cinismo in zona gol degli ospiti, una clamorosa traversa dei padroni di casa in avvio di gara, e il secondo gol del Guardia con un bellissimo calcio di punizione di De Simone. Ma purtroppo è stata una partita giocata soprattutto fuori del rettangolo di gioco.Ma vediamo cosa è successo al campo sportivo di Apollosa domenica 21 Dicembre. I giocatori apollosani stanno facendo riscaldamento prima della partita proprio sotto le gradinate occupate dai tifosi del Guardia. I quali all'improvviso intonano un coro agghiacciante nel quale si paragona Apollosa a Nassirya, la città irachena in cui i terroristi fecero esplodere la caserma dei carabinieri uccidendo 19 italiani. Alla fine del primo tempo, sul risultato di 2 a 0 per lo Sporting Guardia , l'arbitro fischia un calcio di rigore per l'Apollosa. Il fallo è abbastanza netto , non sembra proprio un rigore scandaloso. Silietti va sul dischetto e segna: 1 a 2. Su quest'episodio finisce il primo tempo. Giocatori, panchinari e arbitro si avviano verso gli spogliatoi per l'intervallo. All'improvviso una ventina di tifosi del Guardia si avviano di corsa al cancello che separa gli spalti dalla zona degli spogliatoi e provano ad entrare con la forza.vScoppia il parapiglia: spintoni , calci al cancello, minacce all'arbitro che passa a pochi metri di distanza proprio in quel momento. Quindi il presidente della società guardiese richiama all'ordine i tifosi e la situazione torna , a gran fatica, apparentemente calma. I pochi tifosi apollosani presenti sugli spalti evitano lo scontro, nonostante le provocazioni dei guardiesi. Inizia il secondo tempo. Al 18' minuto il centravanti apollosano Massaro viene falciato da un difensore ospite in piena area di rigore. L'arbitro è lì a pochi metri ma fa incredibilmente proseguire il gioco. A questo punto tre sono le ipotesi. La prima è che l'arbitro non abbia visto il fallo: impossibile perché è lì a due passi dal fatto e guarda proprio in quella direzione.La seconda ipotesi è che l'arbitro abbia visto e non abbia ritenuto quel contatto punibile col rigore : molto grave, il fallo era netto, chiaro quanto il sole. La terza ipotesi è che l'arbitro abbia visto il fallo, lo abbia giudicato punibile col calcio di rigore e non abbia fischiato perché , rientrato in campo dopo il vergognoso "avvertimento" attuato alla fine del primo tempo dai tifosi del Guardia, non aveva più la serenità necessaria per arbitrare la gara. A voi la scelta.
Lo Sporting Guardia, squadra compatta e con buoni giocatori, forse avrebbe vinto lo stesso (o forse no, se all'Apollosa fosse stato concesso quell'evidente rigore). Ma il bruttissimo spettacolo offerto da quei tifosi guardiesi che hanno insultato il paese che li ospitava pacificamente, che hanno offeso la memoria dei morti di Nassiriya, che hanno insultato pesantemente i giocatori di casa, che hanno cercato di entrare di forza nella zona degli spogliatoi (non certo per fare gli auguri di Natale all'arbitro), non depone a favore della sportività e di tutti i valori sani che il calcio, soprattutto a questi livelli , dovrebbero trasmettere.
Che questo Natale porti giudizio. Auguri a tutti dalla Polisportiva Apollosa.



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