Polisportiva Apollosa 1981




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Apollosa - Fragneto


Una partita, un trionfo. Alla fine l'Apollosa rifila il secondo settebello del campionato, dopo quello all'Airola, al Fragneto ed eguagli i 29 punti realizzati alla fine dello scorso campionato.
Partita dalle due facce. Nel primo tempo si è assistito ad una partita dei padroni di casa un po' nervosa, contratta, anche se passata per buona parte nella metà campo avversaria.
Tutto sembra mettersi al peggio quando l'arbitro Velletta di Napoli fischia un rigore per il Fragneto per un contatto più che dubbio in area apollosana. Santillo non sbaglia dagli undici metri, 0-1 per il Fragneto. L'Apollosa è una belva ferita, ma deve guardarsi dalle ripartenze degli avversari.
Dopo un Assedio di 15 minuti, arriva il pareggio. Il redivivo Massaro si avventa, su una palla vagante in area di rigore, scarta il portiere e deposita in rete a porta vuota.
Si va al riposo sull'1-1.
Nel 2° tempo rientra in campo una squadra trasformata. Galantino (incoraggiante il suo esordio) lascia il posto a Massimo Formato. Ma è soprattutto una questione di mentalità: la squadra lascia negli spogliatoi quella paura di vincere che a volte l'ha frenata in questo campionato e comincia a macinare un buon calcio. Il rigore di Silietti e il diagonale perfido di Quirino Formato sembrerebbero chiudere i giochi, ma il Fragneto accorcia le distanze con Nilo: 3-2.
Il sigello alla partita lo mette il grande Cico Francesca, con un colpo sotto che scavalca il portiere del Fragneto in uscita.
Gli altri gol (stupendo quello di Massaro di testa per il 5-2 e di Di Giorgio in serpentina per il 6-2) sono la ciliegina sulla torta.
La partita di Angelo Cico Francesca è stata stratosferica:nel primo tempo in copertura ma anche a suonare la carica con ben due pali.
Nel secondo tempo si procura il rigore del 2-1, coglie una traversa da 30 metri e delizia il pubblico col "cucchiaio" del 4-2.
Alla fine dedica questa galleria delle meraviglie al piccolo Fabio, che lo ha reso papà da poco.
Straordinario Cico. L'altro pilastro della squadra, che si conferma partita dopo partita è Silvestro Highlander.
Di Giorgio: recupera, imposta, dà mazzate, le prende, scarta gli avversari, richiama i compagni. Un solo capitano.
Ritorna dopo un mese di assenza Peppe Massaro. Genio e sregolatezza. Lo scugnizzo caudino ritorna al campo Calione con una doppietta delle sue. Il primo gol è un mix di rabbia e furbizia, il secondo è un'autentica perla. D'accordo, è una testa "matta", ma come si fa a lasciare fuori uno così?
E ora tutti a Cerreto.



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