Polisportiva Apollosa 1981




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P.APOLLOSA - V.Foglianise
 


Partita d' altri tempi. Si dice così quando c' è un'altalena di gol come quella andata in scena per la prima dei dragoni al Calione. Di fronte c' era una Virtus ben rodata da un campionato in prima categoria e da meccanismi che sono scattati alla perfezione. Il primo tempo dei dragoni è durissimo. A centrocampo i rossoblu vengono dominati e sulle fasce, specialmente a sinistra, subiscono l' iniziativa degli avversari. Inevitabile che la difesa, messa sotto pressione e priva del centrale titolare De Luca, ne faccia le spese. Con due colpi di testa ravvicinati, la Virtus chiude il primo tempo sullo 0-2. L' unico tiro dell' Apollosa è di Ciotta e termina alto. Nel secondo tempo, come a Pietrelcina, la squadra rientra dagli spogliatoi trasformata. Ciotta accorcia le distanze con un bel calcio di punizione dal limite dell' area. I dragoni aumentano la pressione in attacco, ma una clamorosa dormita della difesa rossoblu regala agli ospiti il terzo gol: 1-3. Partita chiusa? Nemmeno per idea. Calcio d' angolo e incornata di Varrella, tornato in campo dopo una lunga assenza: 2-3. L' Apollosa crede all' impresa, Castiello entra al posto di Carty e il centrocampo si fa più aggressivo. Ciotta addomestica un pallone difficile sul fondo, vede il mister che si smarca al centro dell' area del Foglianise e gli serve il più comodo dei palloni: 3-3. Sembra ripetersi il miracolo di Pietrelcina, sarebbe un punto d' oro, ma a 5 minuti dal novantesimo, la frittata. Su uno spiovente in area apollosana, il portiere Piantadosi esce e chiama la palla, ma sbaglia il tempo dell' uscita facendosi anticipare di testa da un avversario: 3-4. Lo ripetiamo: è una squadra in emergenza per i molti infortuni, che deve credere di più in se stessa. Quando aggredisce gli avversari può far male. Ma non può limitare il pressing a quindici- venti minuti a partita. Su la testa dragone. Tra sette giorni bisogna andare nella tana di un' altra regina del campionato: il Casale Maccabei.




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