IL PALAZZO BARONALE
Il palazzo baronale (o ducale) è senz'altro il monumento restaurato ed in condizioni soddisfacenti più antico di Apollo sa: poco purtroppo sappiamo della sua storia. Nè documenti, nè testimonianze d'altro tipo ci sono pervenute, in grado di raccontarci la storia di questo palazzo. le cui linee architettoniche richiamano ad uno stile tardo barocco. La struttura si sviluppa su due e tre ordini di piani, a soddisfazione del declivio e negli ambienti non ancora sottoposti a restauro (una parte dell'edificio è dotata dei doverosi conforti, siccome èabitata) ancora si notano fregi, stucchi e decorazioni parietali e da vòlta di pregevole fattura, risalenti forse alla prima metà del XVIII secolo. |
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Abbiamo affermato a ragione che il palazzo baronale è l'abitazione più antica del paese, insieme al palazzo ecclesiale del Monte Frumentario, nella piazza principale di Apollosa (seconda metà XVII secolo) ed al palazzo Guadagno (inizi XVIII secolo). Nelle stanze del palazzo baronale si sono decise pagine di storia locale, già da quando, abbandonato il torrione a Terravecchia, i feudatari vollero costruirsi una nuova, più confortevolè dimora più a monte, tra il XII ed XIII secolo. Ovviamente il palazzo che oggi si vede non è lo stesso: tuttavia riteniamo che il sito dove sorgeva la primitiva struttura lo sia: questo diciamo sulla base di esperienze di castelli, poi trasformati a residenze più confortevoli, in diversi altri centri del Sannio (vedi il castello di Montesarchio o di Ceppaloni. Raramente i feudatari abbandonavano il palazzo di residenza per costruirne un altro ex novo: ciò succedeva solo se le spese di riadattamento (ad esempio un castello diroccato) erano esose e quindi valeva la pena di edificare su suolo nuovo. Il palazzo baronale ha subito numerosi interventi di restauro e di ampliamento nel corso dei secoli: la struttura che vediamo conserva comunque diversi elementi architettonici e portanti, che saggiamente sono stati risparmiati: senz'altro seicentesco è l'arco in pietra del portone principale, con pietra angolare a decoro e brevi capitelli a termine delle colonne laterali; interessanti sono anche gli stucchi decorativi delle stanze non ancora restaurati e le decorazioni che affiorano sulle pesanti porte interne. Crediamo sia settecentesco il porticato che sostiene il piano elevato, che affaccia sul cortile, mentre la vòlta rientrante dell'ingresso principale presenta un affresco di recente ripresa. Interessanti affreschi decorano le vòlte dell' appartamento ducale: ancora sopravvive, ad esempio, un pregevole affresco di buone proporzioni e gradevoli tonalità cromatiche, raffigurante la Sacra Famiglia , mentre nella pinacoteca privata ancora si conservano due pregevoli tele della seconda metà del XVIII secolo, raffiguranti la prima una Santa Elisabetta con Bambino, l'altra un Apparizione a San Giuseppe Sposo, che in origine adornavano le pareti della Chiesa privata, adiacente al palazzo. Sul porticato superiore si vede un buon affresco settecentesco, che sormonta la porticina d'ingresso al Coro della Chiesa: raffigura ancora una volta San Giuseppe ed è di buona fattura, seppure evidenzia i segni inclementi del tempo e necessiterebbe di immediato e competente restauro. Segnaliamo infine un San Giuseppe con Bambino. espressivo mezzobusto ligneo del 1735 . Ancora nella Chiesa. va segnalato per la singolare vivacità cromatica dell'insieme il paliotto dell'Altare Maggiore. che nelle adiacenze laterali riporta lo stemma nobiliare dei Savoia., mentre nel il medesimo altare trova posto una grande tela, incorniciata a stucco e fregi ornamentali, raffigurante una Madonna con Bambino, San Giuseppe, un angelo e le Anime del Purgatorio di scuola napoletana (prima metà sec.XVIII). Attualmente il palazzo baronale, così come l'annessa Chiesa attende i necessari restauri, siccome lo stabile è risultato danneggiato dal sisma del 1980. |
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